Il discepolo, dal 12 maggio in libreria, un thriller sorprendente tra arte e misteri

 

Di Claudia Siano

Giovanni Ferrero è dal 12 maggio 2026 in libreria con un thriller che vi lascerà senza fiato, Il discepolo, edito da Salani Editore. Sullo sfondo Roma, una donna bellissima di nome Tatiana, una gallerista professionista appassionata di iconografia, che viene ammirata da un artista di nome Ernest Hamilton, un uomo che vive della sua passione nel suo atelier, fino a quando inizia a perdere ogni punto di riferimento a causa dell’incontro con la donna. Arte e religione, sacro e profano, luci e ombre, questi tre ossimori rappresentano le anime pulsanti del libro, che risuonano dello spirito eterno del Caravaggio, di una voce che continua a scuotere coscienze e animare misteri e curiosità. Aleggia tra le pagine anche la sfera che riguarda i misteri del Vaticano, ma in che modo si intreccerà tutto questo in un romanzo? L’autore ci pone nella condizione di chiederci, «e se un artista dovesse scegliere tra luce e ombra, cosa farebbe? E se una tela di Caravaggio potesse cambiare la narrazione a cui siamo abituati su di lui?»

Ferrero supera il giallo classico, pone domande esistenziali, illumina il lettore a guardare la luce nell’ombra e ad affascinarsi dell’ombra nella luce e lo sfida a guardarsi dentro. Insomma, Ferrero permette di scontrarsi con i limiti dell’umano, e invita a farlo esplorando le possibilità dell’arte e interfacciandosi allo stesso tempo con i suoi limiti. Quasi in uno specchio che ricorda il mitico ritratto di Dorian Gray, Ernest dovrà capire in che modo il suo destino sia legato a quello del quadro che cela i misteri del libro. In quel difficile binomio tra verità e estetica, l’artista si troverà o si perderà? Tutto questo, all’interno di un incalzante racconto ricco di suspense e risvolti inaspettati, arricchito da una scrittura coinvolgente e immersiva, in grado di trascinare il lettore a terminare il libro non appena possibile. Nulla è come sembra, il passato torna a risuonare e a pulsare nel presente, più vivo che mai. Ferrero, classe 1964, nativo di Torino, ha già pubblicato numerosi romanzi, con Salani il suo settimo romanzo intitolato Blu di Prussia e rosso porpora.

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