L’elegante bambina del Gran Caffè Gambrinus. Un fantasma che ama il torrone e i dolci di Natale

 


Di Francesca Corato

È dicembre, il mese delle feste e della dolce compagnia. Le strade di Napoli brulicano di persone del posto, di turisti, che tra l’ammirare una vetrina e l’altra si concedono una pausa a pochi passi da Piazza del Plebiscito, nel Caffè più antico della città. E lì, al Gran Caffè Gambrinus, mentre sorseggiano dal servizio storico in ceramica, c’è qualcuno che li guarda, una bambina, un fantasma. Con i suoi grandi occhi ammira ogni cliente, ed è perfettamente in stile con la location. La piccola appartiene al passato, forse al Novecento, ha indosso degli abiti eleganti e ciò che la spinge a uscire allo scoperto è la golosità. In genere in quest’ultimo periodo trascorre il suo tempo nel laboratorio al piano interrato, dove tradizionalmente si preparano i dolci per le feste. Ma la cosa che le piace di più è girare tra i tavoli per cercare le tavolette di torrone, le sue preferite, perché ripiene di frutta secca, deliziosa per i defunti.

La storia fa parte del folklore napoletano ma a differenza di tante altre non incute terrore. La bambina, testimonia chi l’ha vista, appare sempre giocosa e felice. Chissà se ognuno la immagina a modo proprio, perché potrebbe essere uno spirito, una sorta di sensazione, l’animo delle feste. Questa bambina non ha nome, non esistono documenti storici che confermino la sua esistenza, non è nota alcuna morte registrata, né alcuna vicenda tragica associata al periodo. La leggenda sembra basarsi su racconti orali e testimonianze. I clienti che l’hanno vista dicono che sospira, forse di malinconia, ride e passeggia intorno ai tavoli dove ci sono i dolci. I pasticcieri affermano che compare dal mese di novembre, quando si comincia la preparazione dei dolci natalizi e lei adora annusarne il profumo.

Oggi, il Gran Caffè Gambrinus, è una tappa ricorrente nei tour misteriosi della città e la bambina fa parte dell’immaginario napoletano. La sua leggerezza la rende una presenza amata e suggestiva. D’altronde ricordiamoci che il salotto del Gambrinus è stato apprezzato nel tempo da intellettuali, aristocratici e personaggi come la principessa Sissi, Ernest Hemingway, Matilde Serao, Totò, i fratelli De Filippo e Benedetto Croce. Che la bambina abbia conosciuto anche qualcuno tra loro?

A Napoli tutto è possibile, chissà quindi se si tratta di un bizzarro gioco di luci, di una suggestione o di un vero spirito che torna tra le mura del Gambrinus, ma la leggenda continua ad affascinare ed è stesso il sito ufficiale del bar che ne racconta la storia. Anche quest’anno i maestri pasticcieri hanno preparato il torrone e i dolci di Natale, sarà tornata la bambina fantasma? Intanto vi invitiamo a sfidare la sorte e a sedervi nel salotto per gustare un dolce, ma non spaventatevi, non c’è bisogno di guardarvi intorno, se la bambina c’è si farà sentire, e potreste offrirle quello che tanto agogna da secoli così da liberarla per sempre. Non sarebbe un nobile regalo di Natale?

 

® Riproduzione Riservata

Commenti