Serena Venditto al Festival degli Animali in Giallo: “Il gatto è l’animale più crime e più noir esistente. Investigatore per eccellenza perché ha un fiuto eccezionale”


Di Fabio Gaudiosi

La scrittrice Serena Venditto parteciperà al Festival degli Animali in Giallo 2026 con due appuntamenti imperdibili. Il primo si terrà il 9 gennaio al Museum café, con un panel in cui l’autrice parlerà dei gatti tra miti, leggende e stregoneria, mentre il secondo farà tappa venerdì 6 marzo presso il Museo Zoologico dell’Università Federico II di Napoli, relativo alle avventure di carta che hanno coinvolto “l’animale investigatore per l'eccellenza”.

"In questi eventi io mi occuperò in due parti dell’animale più giallo, più crime, più noir che c’è, ovvero il gatto", spiega Venditto, di recente uscita con il podcast letterario sul suo protagonista felino Mycroft, E alla fine arriva il gatto, pubblicato da Mondadori. 

"Non me ne vogliano coloro che si occuperanno di altri animali, ma non esiste animale più crime di lui. I gatti sono sin dalle origini animali fantastici, legati a numerosissime leggende, dall’antico Egitto passando per il Medioevo e per tantissime culture in tutto il mondo. E poi più di recente c’è tutta una letteratura, in cui io in qualche modo mi sono insinuata, sui gatti detective: il gatto è l’animale investigatore per eccellenza perché ha un fiuto eccezionale, la capacità di vedere al buio, la capacità di intrufolarsi senza far rumore nelle stanze… forse è un po’ pigro, ma Nero Wolf insegna che tanti investigatori possono esserlo".

 

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